Modificare forma,
colore e proporzioni dei denti anteriori
Le faccette dentali sono sottili rivestimenti applicati sulla superficie esterna dei denti, soprattutto nella zona visibile del sorriso.
Possono essere utilizzate per modificare forma, colore, dimensioni e proporzioni dei denti, cercando di preservare il più possibile la struttura dentale sana.
Presso il nostro studio dentistico a Curno, vicino Bergamo, il trattamento viene pianificato considerando denti, gengive, masticazione, linea del sorriso e rapporto con le labbra e il viso.

Quando possono
essere indicate
Le faccette possono essere valutate in presenza di:
Prima di proporre il trattamento vengono valutate la salute dei denti e delle gengive, la quantità di smalto presente e le possibili alternative più conservative.

Quando possono non essere la soluzione
più adatta
Le faccette non sono indicate automaticamente per ogni problema estetico.
In presenza di carie, infiammazioni gengivali, problemi parodontali o denti molto danneggiati è necessario trattare prima la condizione clinica presente.
Anche il serramento, il digrignamento dei denti, alcune alterazioni della masticazione o una quantità insufficiente di smalto possono influire sulla scelta del trattamento.
In alcuni casi può essere più opportuno ricorrere allo sbiancamento, a ricostruzioni dirette, all’ortodonzia oppure a una corona dentale.

Come viene progettato
il sorriso
La progettazione parte dalla valutazione dei denti, delle gengive e della masticazione.
Vengono considerate anche la forma del viso, la linea del sorriso, l’esposizione dei denti rispetto alle labbra e l’equilibrio tra i diversi elementi.
Fotografie e scansioni digitali permettono di raccogliere le informazioni necessarie. Attraverso il Digital Smile Design è possibile progettare e visualizzare il possibile cambiamento del sorriso.
Quando indicato, può essere realizzato anche un mock-up, cioè una prova preliminare direttamente in bocca, utile per valutare forma, lunghezza e proporzioni dei denti prima di procedere con il trattamento.

Quanto vengono limati
i denti per applicare
le faccette?
La preparazione delle faccette dentali viene mantenuta il più possibile conservativa e definita in base alla forma, alla posizione e al colore dei denti e al risultato da ottenere.
Generalmente vengono rimossi solo pochi decimi di millimetro di tessuto, creando lo spazio necessario affinché la faccetta si integri correttamente con il dente e con la gengiva.
L’obiettivo è preservare il più possibile lo smalto dentale, perché rappresenta la superficie più favorevole per l’adesione della faccetta, evitando allo stesso tempo spessori eccessivi o denti troppo voluminosi. In casi selezionati possono essere valutate faccette senza preparazione del dente.

Faccette no prep o senza preparazione
Le faccette no prep, chiamate anche faccette senza preparazione o faccette a lente a contatto, sono sottili rivestimenti in ceramica applicati senza limare il dente.
Possono essere valutate quando è necessario aumentare leggermente il volume dei denti, modificarne la forma o chiudere piccoli spazi.
Non sono però adatte a tutte le situazioni. È necessario verificare che possano integrarsi correttamente con la forma e la posizione dei denti e con il profilo delle gengive, evitando un risultato eccessivamente voluminoso.
Quando è necessaria anche una minima preparazione dello smalto, è più corretto parlare di faccette minimamente invasive.

Studio Dentistico Prandi
Quali materiali possono essere utilizzati
Le faccette possono essere realizzate in ceramica oppure direttamente in composito. La scelta dipende dalla situazione clinica, dallo spessore disponibile, dal colore da modificare, dalla masticazione e dal risultato estetico da ottenere.
1
Faccette in ceramica feldspatica
La ceramica feldspatica viene stratificata manualmente dall’odontotecnico e permette di riprodurre con grande precisione traslucenze, sfumature e caratteristiche superficiali simili a quelle dei denti naturali.
Può essere utilizzata anche con spessori molto ridotti, quando la situazione clinica e il colore di partenza lo permettono.
2
Faccette in disilicato di litio
Il disilicato di litio è una ceramica che associa caratteristiche estetiche e resistenza.
Può essere indicato quando è necessario modificare maggiormente forma o colore oppure quando la faccetta deve sostenere carichi più elevati. La scelta viene comunque effettuata caso per caso.
3
Le faccette dirette in composito vengono modellate direttamente dal dentista sulla superficie dei denti, utilizzando materiali dello stesso colore dello smalto.
Possono richiedere una preparazione minima o assente e permettono di modificare forma, dimensioni e proporzioni dei denti in modo conservativo.
Nel tempo possono essere ritoccate, lucidate o riparate più facilmente rispetto alle faccette in ceramica, ma possono anche andare incontro più facilmente a usura, perdita di lucentezza o variazioni di colore.
Come si svolge
il trattamento
Dopo la valutazione iniziale e la progettazione del sorriso, il percorso varia in base al tipo di faccetta scelto. Per le faccette in ceramica, i denti vengono preparati solo nella misura necessaria e rilevati attraverso una scansione intraorale. Durante la realizzazione delle faccette definitive possono essere applicati dei provvisori, quando indicato.
Prima della cementazione vengono controllati forma, colore, proporzioni e rapporto con le gengive. Le faccette vengono quindi fissate stabilmente ai denti attraverso specifiche procedure adesive.
Le faccette dirette in composito vengono invece modellate dal dentista direttamente sui denti, senza passare dal laboratorio. Al termine vengono rifinite e lucidate, controllandone forma, estetica e contatti durante la masticazione.

Il nostro approccio
Prima di proporre le faccette dentali, valutiamo se il cambiamento desiderato può essere ottenuto con trattamenti più conservativi, come lo sbiancamento, le ricostruzioni dirette o l’ortodonzia.
La forma dei nuovi denti viene progettata considerando il sorriso, le caratteristiche del viso e la masticazione. Quando indicato, utilizziamo anche l’arco facciale per registrare la posizione dell’arcata superiore rispetto al viso e al sistema masticatorio.
L’obiettivo è ottenere un sorriso armonico e naturale, preservando il più possibile lo smalto e spiegando prima del trattamento possibilità, limiti e indicazioni per il mantenimento.

Igiene
e mantenimento
Le faccette dentali devono essere pulite ogni giorno con la stessa attenzione riservata ai denti naturali, utilizzando spazzolino, filo interdentale e gli strumenti indicati.
I controlli periodici permettono di verificare la salute delle gengive, l’integrità delle faccette e dei loro margini e i contatti durante la masticazione.
In presenza di serramento o digrignamento può essere indicato l’utilizzo di un bite notturno, utile a proteggere le faccette e gli altri denti dai carichi eccessivi.
FAQ – Domande frequenti
Quando il dente viene preparato, anche minimamente, il trattamento deve essere considerato definitivo. Le faccette no prep non richiedono la rimozione dello smalto, ma l’eventuale rimozione deve comunque essere valutata dal dentista.
In alcuni casi sì. Se la gengiva si ritira, può diventare visibile il punto di passaggio tra la faccetta e il dente naturale. Per questo vengono valutati con attenzione il margine della faccetta e il profilo gengivale.
Come ogni restauro dentale, possono andare incontro a scheggiature o distacco. Il rischio dipende anche dalla masticazione, dal serramento, dal digrignamento e da alcune abitudini, come mordere oggetti molto duri.
Le faccette in composito possono generalmente essere ritoccate o riparate direttamente in studio. Per quelle in ceramica, la possibilità di riparazione dipende dal tipo e dall’estensione del danno.
Non esiste una durata uguale per tutti. Dipende dal materiale, dalla quantità di smalto disponibile, dalla masticazione, dall’igiene orale e dalla regolarità dei controlli.
