Schiarire il colore dei denti naturali
Lo sbiancamento dentale è un trattamento professionale che permette di schiarire il colore dei denti naturali attraverso prodotti specifici.
Può essere valutato quando si desidera rendere il sorriso più luminoso o quando il colore dei denti si è modificato nel tempo per effetto dell’età, del fumo, dell’alimentazione o di altri fattori.
Presso il nostro studio dentistico a Curno, vicino Bergamo, il trattamento viene pianificato dopo aver valutato la salute di denti e gengive, il colore di partenza e il tipo di discromia presente.

Quando può
essere indicato
Lo sbiancamento può essere valutato, ad esempio, in presenza di:
Prima di procedere è importante comprendere l’origine dell’alterazione di colore, perché non tutte le discromie rispondono allo stesso modo al trattamento.

La valutazione prima del trattamento
Prima dello sbiancamento vengono controllati i denti, le gengive, le ricostruzioni presenti e l’eventuale sensibilità dentale.
Carie, infiltrazioni, infiammazioni gengivali o altri problemi devono essere valutati e, quando necessario, trattati prima di iniziare.
Una seduta di igiene professionale può essere indicata per rimuovere placca, tartaro e pigmentazioni superficiali. Questo permette di valutare meglio il colore reale dei denti e di applicare il prodotto sbiancante su superfici pulite, favorendo un’azione più uniforme del trattamento.

Sbiancamento in studio
Lo sbiancamento in studio, chiamato anche sbiancamento ambulatoriale, viene eseguito applicando il prodotto sbiancante sui denti e proteggendo accuratamente le gengive e i tessuti circostanti.
Il numero e la durata delle applicazioni dipendono dal prodotto utilizzato, dal colore iniziale dei denti e dalla risposta individuale.
Durante o dopo il trattamento può comparire una sensibilità temporanea, generalmente destinata a ridursi nei giorni successivi.

Sbiancamento domiciliare con mascherine
Lo sbiancamento domiciliare professionale viene eseguito con mascherine personalizzate e un gel indicato dal dentista. Concentrazione, quantità e tempi di applicazione vengono definiti in base al colore di partenza, alla sensibilità dentale e alle caratteristiche del paziente.
Le mascherine permettono di trattare anche denti selezionati e di controllare gradualmente il cambiamento di colore. In presenza di corone, faccette o ricostruzioni visibili, che non si sbiancano, il trattamento può essere interrotto quando i denti naturali raggiungono una tonalità compatibile.
Il percorso viene seguito attraverso controlli programmati per verificare il risultato e l’eventuale comparsa di sensibilità.

Trattamento combinato
In alcuni casi può essere indicato un percorso che associa una seduta in studio allo sbiancamento domiciliare con mascherine.
La scelta tra trattamento in studio, domiciliare o combinato dipende dal colore iniziale, dal tipo di discromia, dalla sensibilità dentale e dal risultato ottenibile nel singolo caso.

Tutti i denti possono essere sbiancati?
Lo sbiancamento agisce sui denti naturali, ma non schiarisce otturazioni, corone, faccette o altre protesi.
Quando sono presenti ricostruzioni visibili, il trattamento deve quindi essere pianificato considerando la possibile differenza di tonalità rispetto ai denti naturali.
Anche alcune discromie interne possono rispondere solo in parte allo sbiancamento e richiedere trattamenti differenti.

Sensibilità dopo
lo sbiancamento
Durante il trattamento o nei giorni successivi può comparire una maggiore sensibilità al freddo, generalmente transitoria.
L’intensità varia da persona a persona. Quando necessario, il dentista può modificare tempi e modalità di utilizzo oppure indicare dentifrici, gel o altri prodotti desensibilizzanti per ridurre il fastidio.
È importante non prolungare o intensificare autonomamente il trattamento.

Il nostro approccio
Prima di proporre uno sbiancamento dentale, valutiamo il colore di partenza, la causa delle discromie e la presenza di ricostruzioni visibili, così da pianificare il trattamento in modo personalizzato.
L’obiettivo non è ottenere un colore uguale per tutti, ma schiarire i denti in modo graduale e armonico rispetto alle caratteristiche del sorriso.
Prima di iniziare spieghiamo il cambiamento realisticamente ottenibile, gli eventuali limiti, la possibile sensibilità transitoria e le indicazioni per mantenere il colore nel tempo.

Come mantenere
il risultato
Il colore ottenuto con lo sbiancamento può modificarsi gradualmente nel tempo.
Fumo, caffè, tè, vino rosso e altri alimenti o bevande pigmentanti possono favorire un nuovo scurimento dei denti. Anche l’igiene orale e la regolarità dei controlli contribuiscono al mantenimento del risultato.
Quando indicato, possono essere programmati brevi richiami domiciliari utilizzando le mascherine già realizzate, sempre con il gel e secondo i tempi indicati dal dentista.
FAQ – Domande frequenti
rispettando concentrazioni e tempi indicati dal dentista.
Lo sbiancamento non agisce consumando lo smalto. In alcuni casi può provocare una sensibilità temporanea, che può essere gestita adattando il trattamento o utilizzando prodotti desensibilizzanti.
Il trattamento non dovrebbe provocare dolore, ma può comparire una sensibilità temporanea al freddo. Se il fastidio è intenso o persistente, è necessario segnalarlo al dentista.
Il risultato varia in base al colore iniziale, al tipo di discromia e alla risposta individuale. Non è possibile prevedere lo stesso grado di schiarimento per tutti.
No. Lo sbiancamento agisce sui denti naturali e non modifica il colore dei materiali utilizzati per ricostruzioni e protesi.
Dipende dalla situazione clinica, dal tipo di discromia, dalla sensibilità dentale e dalle abitudini del paziente. In alcuni casi può essere indicato un percorso combinato.
Non esiste una durata uguale per tutti. Il risultato dipende dalle abitudini alimentari, dal fumo, dall’igiene orale e dalla risposta individuale dei denti.
