Quando è necessario aumentare l’osso
Il rialzo del seno mascellare è un intervento di chirurgia orale che permette di aumentare la quantità di osso nella parte posteriore del mascellare superiore.
Questa procedura può essere necessaria quando l’osso disponibile non è sufficiente per inserire un impianto dentale in modo stabile e controllato.
Presso il nostro studio dentistico a Curno, vicino Bergamo, il rialzo del seno mascellare viene valutato dopo un’analisi clinica e radiografica accurata.

Perché può
mancare osso
Nel tempo, l’osso può ridursi per diversi motivi:
Quando lo spazio tra osso e seno mascellare è ridotto, può essere necessario intervenire per creare condizioni favorevoli all’inserimento di un impianto dentale.

In cosa consiste l’intervento
Il rialzo del seno mascellare consiste nel sollevare delicatamente la membrana del seno e creare uno spazio in cui inserire materiale specifico per aumentare il volume osseo.
Questo permette, nel tempo, la formazione di nuovo osso nella zona trattata.
A seconda della situazione, l’impianto può essere inserito:

Mini rialzo del seno mascellare
In alcuni casi selezionati, quando è necessario aumentare solo una quantità limitata di osso, può essere indicato un mini rialzo del seno mascellare, chiamato anche rialzo crestale o transcrestale.
Si tratta di un approccio meno esteso rispetto al rialzo tradizionale, che viene eseguito attraverso la zona in cui verrà inserito l’impianto.
La possibilità di eseguirlo dipende sempre dalla quantità di osso residuo, dalla posizione del seno mascellare e dalla valutazione radiografica del caso.

Il nostro approccio
Nel nostro studio l’intervento viene pianificato attraverso una valutazione clinica e radiografica approfondita.
Quando indicato, utilizziamo esami tridimensionali, come la CBCT, per analizzare con precisione la quantità di osso disponibile e la posizione del seno mascellare, così da pianificare il trattamento in modo accurato.
Particolare attenzione viene dedicata anche alla fase di preparazione: il paziente viene informato in modo chiaro sulle modalità dell’intervento e sugli accorgimenti da seguire nei giorni precedenti e successivi, così da affrontare la procedura con maggiore serenità.

Quando possibile, la pianificazione tiene conto anche delle esigenze personali del paziente, per limitare i disagi nel periodo post-operatorio.
Durante l’intervento viene posta attenzione alla gestione dei tessuti e al controllo della procedura, con l’obiettivo di eseguire il trattamento in modo preciso e favorire una corretta guarigione.
Al termine della chirurgia, il paziente riceve indicazioni dettagliate per il decorso post-operatorio e, quando indicato, i prodotti utili a favorire la guarigione, come presidi per l’igiene orale, prodotti a base di clorexidina e indicazioni per la gestione del gonfiore, ad esempio tramite l’applicazione di ghiaccio nella zona trattata.

Dopo l’intervento
Dopo il rialzo del seno mascellare è possibile avvertire:
Vengono fornite indicazioni precise per favorire la guarigione e ridurre i disagi.
Il processo di integrazione dell’osso richiede tempo e viene monitorato durante i controlli.
FAQ – Domande Frequenti
No.
Il rialzo del seno mascellare viene preso in considerazione solo quando non è presente una quantità sufficiente di osso per inserire un impianto dentale in modo adeguato.
In alcuni casi possono essere valutate soluzioni alternative.
Viene eseguito in anestesia locale ed è pianificato per essere il più confortevole possibile.
Dipende dalla situazione clinica. In alcuni casi l’impianto può essere inserito contestualmente, mentre in altri è necessario attendere un periodo di guarigione.
Generalmente, i tempi possono variare indicativamente tra i 4 e gli 8 mesi, in base alla quantità di osso e al tipo di intervento eseguito.
L’obiettivo è creare condizioni favorevoli per un risultato stabile nel tempo. La stabilità dipende anche dalla risposta biologica individuale e dal mantenimento.
Come per ogni intervento chirurgico, la procedura viene pianificata attentamente sulla base della situazione clinica del paziente, con l’obiettivo di lavorare in condizioni controllate.
