Quando mancano tutti i denti di un’arcata
L’arcata completa su impianti è una riabilitazione che permette di sostituire tutti i denti dell’arcata superiore o inferiore attraverso una protesi fissa sostenuta da impianti dentali.
Può essere valutata nei pazienti che hanno perso tutti i denti, che portano una protesi mobile instabile o che presentano denti residui non più recuperabili.
Presso il nostro studio dentistico a Curno, vicino Bergamo, questo tipo di trattamento viene pianificato con attenzione, valutando osso, gengiva, masticazione, estetica e possibilità di mantenere una corretta igiene nel tempo.

Quando può essere indicata
Una riabilitazione completa su impianti può essere valutata quando:
La scelta viene sempre fatta dopo una valutazione personalizzata del caso.

All-on-4 e All-on-6: cosa significano
Con termini come All-on-4 e All-on-6 si indicano riabilitazioni complete di un’arcata dentale sostenute rispettivamente da quattro o sei impianti.
In questi casi viene realizzata una protesi fissa su impianti, cioè una riabilitazione che sostituisce i denti mancanti e viene ancorata agli impianti dentali. Il termine “protesi” non indica necessariamente una dentiera mobile: può riferirsi anche a denti fissi sostenuti da impianti.
Il numero di impianti non viene scelto in modo standard, ma dipende da diversi fattori, tra cui quantità e qualità dell’osso, posizione degli impianti, masticazione, salute dei tessuti, tipo di protesi prevista e numero di denti da inserire nella riabilitazione.

Anche il numero di denti presenti nella protesi fissa viene pianificato in base alla situazione del paziente, all’estetica del sorriso, alla funzione masticatoria e allo spazio disponibile.
La protesi fissa su impianti può essere realizzata con materiali diversi, come resina, composito o ceramica, in base al progetto protesico e alle esigenze del caso. Il materiale viene scelto dopo una valutazione clinica, estetica e funzionale.
Per questo motivo non esiste una soluzione uguale per tutti: ogni caso deve essere valutato con visita, esami radiografici e pianificazione protesica personalizzata.

“Denti fissi in giornata”: cosa significa davvero
Spesso si sente parlare di “denti fissi in giornata”, ma è importante chiarire che questa possibilità riguarda solo casi selezionati.
Quando le condizioni cliniche lo permettono, può essere applicata una protesi fissa provvisoria in tempi brevi dopo l’inserimento degli impianti. Questo non significa però che il trattamento sia già concluso.
Quando parliamo di condizioni cliniche favorevoli, ci riferiamo soprattutto alla stabilità iniziale degli impianti, alla qualità dell’osso, alla salute dei tessuti gengivali e alla possibilità di controllare correttamente la masticazione.

Riconoscere questi aspetti è importante per proteggere la guarigione e creare condizioni favorevoli alla stabilità della riabilitazione nel tempo.
La protesi fissa definitiva viene realizzata solo dopo la guarigione dei tessuti e l’integrazione degli impianti nell’osso, quando è possibile valutare meglio la stabilità dei tessuti, la forma della gengiva e la funzione masticatoria.
Questa distinzione è fondamentale per rispettare i tempi biologici e pianificare una riabilitazione definitiva più adatta alla situazione finale del paziente.

Come si svolge il trattamento
Il percorso varia in base alla situazione clinica, al numero di denti residui, alla quantità di osso disponibile e al tipo di riabilitazione prevista.
Prima dell’intervento viene pianificata non solo la posizione degli impianti, ma anche la futura protesi, in modo da progettare una riabilitazione funzionale, estetica e facilmente mantenibile nel tempo.

Le fasi principali possono includere:

Quando osso o gengiva non sono sufficienti, possono essere necessarie procedure aggiuntive, come rigenerazione ossea, rialzo del seno mascellare o interventi sui tessuti gengivali.
Queste procedure vengono valutate caso per caso e pianificate con l’obiettivo di creare condizioni favorevoli alla stabilità, all’estetica e alla corretta igiene della riabilitazione nel tempo.

Il nostro approccio
Nel nostro studio la riabilitazione di un’arcata completa su impianti viene pianificata partendo dalla futura protesi, non solo dalla posizione degli impianti.
Questo significa valutare in anticipo estetica del sorriso, sostegno delle labbra, masticazione, possibilità di pulire correttamente la protesi e stabilità dei tessuti nel tempo.
Durante la fase preliminare vengono raccolte le informazioni necessarie alla progettazione, come fotografie del volto e del sorriso, registrazioni della masticazione, arco facciale e, quando indicato, esami tridimensionali come la CBCT.
Questi dati permettono di pianificare già prima dell’intervento la protesi provvisoria e la futura riabilitazione definitiva, in modo coerente con il volto, la funzione masticatoria e le esigenze del paziente.
L’obiettivo è costruire un percorso personalizzato, senza promettere tempi uguali per tutti e senza accelerare quando la situazione clinica richiede una guarigione più completa.

Protesi conometrica su impianti
In alcune riabilitazioni complete, quando le condizioni cliniche lo permettono, è possibile progettare una protesi conometrica su impianti. Si tratta di una protesi fissa sostenuta da impianti che, grazie a una specifica tecnica di connessione, offre stabilità nella vita quotidiana ma può essere rimossa dal professionista in modo rapido e controllato durante le sedute di igiene e controllo, attraverso strumenti dedicati.
Anche le protesi avvitate su impianti possono essere rimosse dal dentista, ma richiedono generalmente l’accesso alle viti di fissaggio e alcuni passaggi tecnici aggiuntivi. La protesi conometrica, invece, è progettata per consentire una rimozione professionale più semplice durante le sedute di mantenimento.

Per realizzare questo tipo di riabilitazione è importante pianificare con precisione la posizione e il parallelismo degli impianti. Quando indicato, la pianificazione digitale e la chirurgia guidata possono aiutare a progettare l’inserimento degli impianti in modo coerente con la futura protesi.
La scelta di una protesi conometrica viene sempre valutata caso per caso, in base alla situazione clinica, alla quantità di osso disponibile, alla masticazione, all’igiene e alle esigenze di mantenimento nel tempo.

Dopo il trattamento
Dopo l’inserimento degli impianti è possibile avvertire gonfiore o fastidio nei giorni successivi.
Vengono fornite indicazioni precise per favorire la guarigione, controllare i carichi masticatori e mantenere pulita la protesi provvisoria.
Durante la guarigione vengono programmati controlli periodici per monitorare impianti, gengive e protesi.
Anche dopo la consegna della protesi definitiva, il mantenimento è fondamentale: gli impianti e la protesi devono essere controllati periodicamente e puliti con strumenti adeguati, per mantenere nel tempo la salute dei tessuti intorno agli impianti.
FAQ – Domande Frequenti
In molti casi è possibile valutare una riabilitazione fissa su impianti. La possibilità dipende dalla quantità di osso disponibile, dalla salute dei tessuti, dalla masticazione e dalle condizioni generali del paziente.
Sono entrambe riabilitazioni complete su impianti, ma cambia il numero di impianti utilizzati. La scelta dipende dalla situazione clinica, dalla quantità di osso disponibile e dal progetto protesico.
Nella maggior parte dei casi viene applicata una protesi fissa provvisoria. La protesi definitiva viene realizzata dopo la guarigione dei tessuti e l’integrazione degli impianti nell’osso.
Dipende dal caso. In molti casi il percorso richiede alcuni mesi, ma i tempi possono variare in base alla qualità dell’osso, alla guarigione dei tessuti, alla stabilità degli impianti e all’eventuale necessità di procedure aggiuntive.
Sì. Anche una protesi fissa su impianti deve essere pulita con attenzione e controllata periodicamente durante le sedute di mantenimento.
