Perché
gli impianti devono essere controllati
Gli impianti dentali non possono cariarsi, ma i tessuti intorno possono infiammarsi se si accumulano placca e batteri.
Se l’infiammazione non viene controllata, può evolvere in perimplantite, una condizione che può coinvolgere i tessuti e l’osso intorno all’impianto.
Per questo motivo, dopo la consegna della corona, del ponte o della protesi su impianti, è importante eseguire controlli periodici e sedute di igiene professionale.
Presso il nostro studio dentistico a Curno, vicino Bergamo, il programma di mantenimento viene personalizzato in base alla situazione del paziente, al tipo di riabilitazione e alla qualità dell’igiene domiciliare.

Cosa viene controllato
Durante le sedute di mantenimento vengono valutati:
Quando necessario, vengono consigliati strumenti specifici, come scovolini, filo superfloss o altri presidi per pulire correttamente intorno agli impianti.

Ogni quanto fare i controlli
La frequenza dei controlli varia da paziente a paziente.
In molti casi può essere indicato un controllo ogni 6 o 12 mesi, mentre in situazioni specifiche possono essere consigliati richiami più ravvicinati.
La periodicità viene stabilita in base al rischio individuale, alla presenza di infiammazione, alla facilità di pulizia e al tipo di riabilitazione implantare.
Questa formulazione è corretta: non impone una frequenza uguale per tutti e lascia spazio alla personalizzazione clinica.
FAQ – Domande Frequenti
Sì. L’impianto non può cariarsi, ma la gengiva e i tessuti intorno possono infiammarsi se non vengono mantenuti puliti.
Sì. L’impianto non può cariarsi, ma la gengiva e i tessuti intorno possono infiammarsi, soprattutto se non vengono mantenuti puliti in modo adeguato.
In alcuni casi sì. In base alla forma della corona, del ponte o della protesi, possono essere consigliati strumenti dedicati per l’igiene quotidiana, come scovolini o filo superfloss.
