Sostituire uno o più denti mancanti con una protesi fissa
Il ponte dentale è una protesi fissa utilizzata per sostituire uno o più denti mancanti.
Nel ponte tradizionale, i denti naturali ai lati dello spazio vengono utilizzati come sostegno per l’elemento protesico sospeso che sostituisce il dente assente. Il ponte è quindi composto da più elementi collegati tra loro e, a seconda della situazione, può essere sostenuto dai denti naturali oppure da impianti dentali.
Presso il nostro studio dentistico a Curno, vicino Bergamo, ogni ponte dentale viene progettato in modo personalizzato, considerando i denti presenti, la salute delle gengive, la masticazione, l’estetica e la possibilità di mantenere pulita correttamente la zona.

Quando può
essere indicato
Un ponte dentale può essere valutato quando mancano uno o più denti e sono presenti condizioni adeguate per sostenere una protesi fissa. Può essere indicato, ad esempio, quando:
Poiché il ponte tradizionale richiede la preparazione dei denti utilizzati come sostegno, quando questi sono sani e integri vengono valutate con attenzione anche soluzioni alternative. La scelta dipende dalle condizioni dei denti di supporto, dalla salute delle gengive, dal supporto osseo, dallo spazio da riabilitare e dalle necessità del singolo paziente.

Ponte sostenuto
dai denti naturali
Nel ponte tradizionale, i denti vicini allo spazio lasciato dal dente mancante vengono utilizzati come sostegno.
Questi denti vengono preparati per ricevere le corone collegate all’elemento sospeso che sostituisce il dente assente.
Il numero dei denti di supporto e degli elementi da sostituire viene stabilito in base alla posizione dello spazio, alla stabilità dei denti presenti e ai carichi durante la masticazione.

Ponte adesivo
In alcuni casi selezionati, soprattutto nei settori anteriori, può essere valutato un ponte adesivo, conosciuto anche come ponte Maryland. Il dente mancante viene sostituito da un elemento protesico fissato alla superficie interna di uno o più denti vicini. Questa soluzione richiede generalmente una preparazione più limitata rispetto a un ponte tradizionale.
Può essere utilizzato, ad esempio, nei pazienti giovani con agenesia degli incisivi laterali, quando è necessario sostituire il dente mancante e mantenere lo spazio in attesa di poter valutare un impianto al termine della crescita. Non è però indicato in tutte le situazioni. La possibilità di utilizzarlo dipende dalla posizione del dente, dai contatti durante la masticazione, dallo spazio disponibile e dalle condizioni dei denti di supporto.

Ponte su impianti
Quando mancano più denti vicini, un ponte può essere sostenuto da impianti dentali invece che dai denti naturali.
Gli impianti svolgono la funzione di supporto, mentre il ponte sostituisce la parte visibile dei denti mancanti. In questo modo non è necessario preparare i denti naturali adiacenti.
Questa soluzione può essere valutata quando il supporto osseo, la salute dei tessuti e le condizioni cliniche lo permettono. Il numero e la posizione degli impianti vengono stabiliti attraverso una pianificazione personalizzata.

In cosa consiste
il trattamento
Quando il ponte è sostenuto dai denti naturali, questi vengono preparati in modo controllato per creare lo spazio necessario alla protesi.
La preparazione viene eseguita generalmente in anestesia locale, per rendere il trattamento il più confortevole possibile.
Nel nostro studio utilizziamo frequentemente lo scanner intraorale per rilevare digitalmente la forma dei denti preparati e dei tessuti circostanti. Quando necessario, può essere utilizzata anche un’impronta tradizionale.
Le informazioni raccolte vengono inviate al laboratorio odontotecnico per realizzare un ponte personalizzato. Prima dell’applicazione definitiva vengono controllati l’adattamento, la forma, il colore e i contatti durante la masticazione.

La fase provvisoria
Dopo la preparazione dei denti, generalmente viene applicato un ponte provvisorio, che protegge i denti trattati e permette di mantenere funzione ed estetica durante il periodo necessario alla realizzazione del ponte definitivo.
La fase provvisoria consente di valutare il comfort, la forma, i contatti durante la masticazione e il rapporto con la gengiva. Nei casi più complessi, il ponte provvisorio può essere adattato per verificare con maggiore attenzione gli aspetti funzionali ed estetici prima di procedere con quello definitivo.
Quali materiali possono
essere utilizzati
Il ponte dentale può essere realizzato con materiali diversi. La scelta viene effettuata considerando la posizione e l’estensione del ponte, il tipo di supporto, i carichi durante la masticazione e le esigenze estetiche.

Il nostro approccio
Prima di proporre un ponte dentale, valutiamo la salute e la stabilità dei denti di supporto, la condizione delle gengive e le possibili alternative.
Quando le condizioni cliniche lo permettono, cerchiamo di preservare i denti naturali e la maggiore quantità possibile di tessuto sano, scegliendo una soluzione che possa essere mantenuta pulita e controllata nel tempo.
Collaboriamo con laboratori odontotecnici di fiducia per curare forma, colore e proporzioni del ponte, cercando un’integrazione armonica con i denti vicini e con il sorriso.

Igiene e controlli
del ponte dentale
Il ponte dentale deve essere pulito ogni giorno, prestando particolare attenzione alla zona sotto l’elemento che sostituisce il dente mancante e ai margini vicini alla gengiva.
Poiché gli elementi del ponte sono uniti tra loro, possono essere indicati strumenti specifici, come scovolini, superfloss o, in alcuni casi, un idropulsore.
I controlli periodici permettono di verificare la salute dei denti di supporto, delle gengive e dei tessuti circostanti. Nel tempo possono essere necessari interventi di manutenzione o, quando indicato, la sostituzione del ponte.
FAQ – Domande frequenti
Nel ponte tradizionale i denti vicini devono essere preparati per sostenere le corone. Quando questi denti sono sani e integri, può essere valutata una soluzione alternativa, come un impianto singolo, se le condizioni cliniche lo permettono.
Non esiste una soluzione migliore in assoluto. La scelta dipende dalle condizioni dei denti vicini, dalla salute delle gengive, dal supporto osseo, dalla zona da trattare e dalle necessità del paziente.
La preparazione dei denti viene eseguita generalmente in anestesia locale, per rendere il trattamento il più confortevole possibile. Nei giorni successivi può comparire una sensibilità temporanea, che viene valutata se persiste.
Dipende dall’estensione dello spazio, dalla posizione dei denti mancanti, dalla stabilità dei supporti e dai carichi durante la masticazione. Ogni situazione richiede una valutazione specifica.
Il ponte non può cariarsi, ma la carie può interessare i denti naturali che lo sostengono, soprattutto vicino ai margini delle corone. Per questo sono importanti una corretta igiene quotidiana e controlli periodici.
Non esiste una durata uguale per tutti i ponti. Dipende dal tipo di soluzione e dal materiale utilizzato, dalle condizioni dei denti e delle gengive, dai carichi durante la masticazione, dall’igiene orale e dalla regolarità dei controlli.
