Sostituire uno o più denti mancanti
L’implantologia dentale permette di sostituire uno o più denti mancanti attraverso l’inserimento di impianti in titanio, un materiale biocompatibile utilizzato da molti anni in implantologia, che svolgono la funzione di radici artificiali.
Una volta integrato nell’osso, l’impianto può sostenere una corona, un ponte o una protesi fissa, con l’obiettivo di ripristinare estetica, funzione masticatoria e comfort nella vita quotidiana.
Presso il nostro studio dentistico a Curno, vicino Bergamo, ogni trattamento implantare viene valutato in modo personalizzato, considerando la quantità di osso disponibile, la salute delle gengive, la masticazione e le esigenze del paziente.

Quando può essere indicato un impianto dentale
Un impianto dentale può essere indicato quando mancano uno o più denti e si desidera ripristinare una funzione masticatoria ed estetica stabile, evitando, quando possibile, di coinvolgere i denti sani vicini per realizzare un ponte tradizionale.
L’impianto permette infatti di intervenire nella zona in cui il dente o i denti sono assenti, senza dover necessariamente modificare gli elementi dentali adiacenti per sostituire i denti mancanti con una soluzione fissa.
Può essere valutato in caso di:
La possibilità di inserire un impianto dipende sempre da una valutazione clinica, anamnestica e radiografica accurata.

Pianificazione:
osso, gengiva e funzione masticatoria
Un impianto dentale non viene valutato solo in base al dente mancante.
Prima di procedere è importante analizzare diversi aspetti:
Quando l’osso non è sufficiente, può essere necessario valutare procedure come la rigenerazione ossea dentale o il rialzo del seno mascellare.
In alcuni casi, anche la gengiva intorno all’impianto deve essere migliorata, per favorire una corretta igiene, una maggiore stabilità dei tessuti nel tempo e un risultato estetico più armonico, soprattutto nelle zone anteriori.

Tipologie
di trattamenti implantari
All’interno dell’implantologia dentale possono rientrare diversi percorsi, in base alla situazione del paziente:
Ogni soluzione ha indicazioni specifiche e viene scelta solo dopo una valutazione accurata.
È importante distinguere tra l’inserimento dell’impianto e il momento in cui viene applicato il dente o la protesi. In alcuni casi è possibile procedere in tempi brevi, mentre in altri è necessario attendere la guarigione dei tessuti e dell’osso.
Il nostro approccio
Nel nostro studio il trattamento implantare viene pianificato con attenzione, partendo da una valutazione clinica, anamnestica e radiografica.
Quando indicato, utilizziamo esami tridimensionali, come la CBCT, per valutare la quantità di osso disponibile, la posizione delle strutture anatomiche e la corretta progettazione dell’impianto.
L’obiettivo è creare un piano di trattamento personalizzato, considerando non solo l’inserimento dell’impianto, ma anche la futura protesi, l’igiene nel tempo, la stabilità dei tessuti e l’estetica del risultato.
Il paziente viene informato in modo chiaro sulle fasi del trattamento, sui tempi previsti e sulle eventuali procedure preparatorie necessarie.

Quando indicato, i farmaci prescritti per la preparazione all’intervento vengono consegnati direttamente in studio, insieme alle istruzioni per il loro corretto utilizzo. Dopo l’intervento vengono inoltre fornite indicazioni dettagliate e, se necessario, presidi utili per la fase di guarigione, come collutorio, ghiaccio e spazzolini post-chirurgici.
Al termine del trattamento viene consegnato al paziente il passaporto implantare, un documento che riporta le informazioni principali sull’impianto inserito e ne consente la tracciabilità nel tempo. Questo permette di avere sempre a disposizione i dati relativi al trattamento eseguito, utili anche per eventuali controlli futuri.

Dopo l’inserimento dell’impianto
Dopo l’inserimento di un impianto dentale, i tessuti hanno bisogno di tempo per guarire e per permettere l’integrazione dell’impianto nell’osso.
I tempi possono variare in base alla situazione clinica, alla qualità dell’osso, alla presenza di eventuali rigenerazioni e al tipo di riabilitazione prevista.
Quando non è indicato applicare subito una corona o una protesi provvisoria, i tempi di attesa prima della fase protesica possono variare indicativamente da 2 a 6 mesi, in base alla qualità dell’osso, alla stabilità dell’impianto e all’eventuale necessità di rigenerazione ossea.
Rispettare i tempi biologici di guarigione è una parte importante del trattamento implantare. Ogni paziente ha una risposta individuale e, quando è necessario attendere, farlo permette di lavorare in condizioni più favorevoli e di proteggere nel tempo il risultato ottenuto.

Per questo motivo i tempi del trattamento vengono sempre personalizzati e non vengono ridotti quando la situazione clinica richiede una guarigione più completa.
Durante questo periodo vengono programmati controlli per monitorare la guarigione e pianificare le fasi successive.
Anche dopo la consegna del dente o della protesi, il mantenimento è fondamentale: gli impianti devono essere controllati periodicamente e puliti con attenzione, proprio come i denti naturali.

FAQ – Implantologia
L’intervento viene eseguito in anestesia locale e pianificato per essere il più confortevole possibile.
In molti casi è possibile, ma prima di procedere è necessaria una valutazione clinica, anamnestica e radiografica accurata, per analizzare osso, gengive, salute generale e condizioni della bocca.
Dipende dal caso. In generale, i tempi possono variare indicativamente da 2 a 8 mesi, in base alla qualità e quantità dell’osso, alla stabilità dell’impianto e al tipo di riabilitazione prevista.
Quando l’osso è già adeguato e non sono necessarie procedure di rigenerazione ossea o interventi sui tessuti gengivali, i tempi possono essere più brevi, spesso intorno ai 2–3 mesi.
Quando invece sono necessarie procedure aggiuntive, i tempi possono allungarsi per rispettare la guarigione biologica dei tessuti.
In medicina non è corretto parlare di “per sempre” o di durata garantita. Gli impianti dentali possono rimanere stabili per molti anni, ma devono essere mantenuti correttamente con una buona igiene orale, controlli periodici e sedute di mantenimento professionale.
Il carico immediato è la possibilità, in casi selezionati, di applicare una protesi provvisoria in tempi brevi dopo l’inserimento degli impianti. Non è indicato per tutti e dipende dalla stabilità dell’impianto, dalla qualità dell’osso e dalla situazione clinica del paziente.
In determinati casi è possibile, ma il fumo può aumentare il rischio di complicanze e rendere più delicato il mantenimento dell’impianto nel tempo.
Per questo motivo viene sempre valutato durante la visita e, quando necessario, vengono fornite indicazioni personalizzate per ridurre i rischi.
